ITET Luigi Einaudi
Bassano del Grappa (VI)
Il focus dell’intervento è il benessere delle persone, premessa necessaria per migliorare le relazioni all’interno della scuola e gli apprendimenti degli studenti. L’idea è stata quella di creare spazi di collegamento che rendessero coerente l’ambiente, mettendo in comunicazione le persone. La valenza innovativa dell’intervento risiede soprattutto nell’allestimento di ambienti di apprendimento diffusi in tutto l’edificio e non settorializzati nelle aule.
Si è intervenuti in maniera sostanziale sugli spazi distributivi e gli ambienti didattici. Per quanto riguarda gli spazi distributivi, sono stati riqualificati in termini di funzionalità e scopo: al fine di generare benessere, condividere il lavoro e estendere le aule, sono state create zone studio, collaborazione e relax diffuse in tutto l’edificio. In questi spazi si è curata anche la dimensione estetica, con particolare attenzione al colore, alle viste naturali e alla presenza di angoli green.
Oltre alle aree distributive si è intervenuti sugli ambienti didattici: le aule da tradizionali sono diventate tematiche e laboratoriali. Gli studenti, sulla base dell’alternarsi delle discipline, si spostano nelle rispettive aule. Questo ha consentito di creare ambienti specializzati, ma anche di ottimizzare gli spazi. L’organizzazione e l’allestimento delle aule tematiche è stata curata dai dipartimenti disciplinari, che si sono occupati di inserirvi tutto ciò che rende funzionale l’ambiente rispetto a una determinata disciplina (materiali visivi, strumenti, attrezzi…) al fine di agevole il lavoro degli insegnanti e rendere più efficace il processo di apprendimento.
Perché si è sentito il bisogno di intervenire sugli ambienti di scuola?
Il processo di rinnovamento degli ambienti è partito da un’idea di scuola attiva e co-costruttiva in cui tutti, studenti, docenti, personale amministrativo e ausiliario, genitori, si sentissero maggiormente coinvolti, partecipi e responsabili. Una scuola dove le persone potessero sentirsi bene, realizzate rispetto ai propri interessi, e che offrisse opportunità e condizioni per crescere e migliorare se stessi.
Preliminarmente all’allestimento degli spazi c’è stata una proficua fase di progettazione partecipata, discussione, confronto, organizzazione e regolamentazione. Prima di riqualificare gli ambienti, infatti, sono stati ipotizzati alcuni possibili effetti che il cambiamento avrebbe comportato. Questa fase iniziale ha coinvolto tutti gli attori della scuola ed è stata la chiave per rendere efficace il cambiamento.
Se alcuni docenti avevano intrapreso un percorso di innovazione didattica ancora prima della riqualificazione degli ambienti, per altri questa è stata la spinta per aggiornare la propria azione educativa. I docenti, posti nelle migliori condizioni di lavoro, hanno sperimentato proposte didattiche innovative e cambiato il loro modo di fare scuola.
Qual è la valenza innovativa del progetto di ripensamento degli ambienti?
Il focus dell’intervento è il benessere delle persone, premessa necessaria per migliorare le relazioni all’interno della scuola e gli apprendimenti degli studenti. L’idea è stata quella di creare spazi di collegamento che rendessero coerente l’ambiente, mettendo in comunicazione le persone. La valenza innovativa dell’intervento risiede soprattutto nell’allestimento di ambienti di apprendimento diffusi in tutto l’edificio e non settorializzati nelle aule.
Si è intervenuti in maniera sostanziale sugli spazi distributivi e gli ambienti didattici. Per quanto riguarda gli spazi distributivi, sono stati riqualificati in termini di funzionalità e scopo: al fine di generare benessere, condividere il lavoro e estendere le aule, sono state create zone studio, collaborazione e relax diffuse in tutto l’edificio. In questi spazi si è curata anche la dimensione estetica, con particolare attenzione al colore, alle viste naturali e alla presenza di angoli green.
Oltre alle aree distributive si è intervenuti sugli ambienti didattici: le aule da tradizionali sono diventate tematiche e laboratoriali. Gli studenti, sulla base dell’alternarsi delle discipline, si spostano nelle rispettive aule. Questo ha consentito di creare ambienti specializzati, ma anche di ottimizzare gli spazi. L’organizzazione e l’allestimento delle aule tematiche è stata curata dai dipartimenti disciplinari, che si sono occupati di inserirvi tutto ciò che rende funzionale l’ambiente rispetto a una determinata disciplina (materiali visivi, strumenti, attrezzi…) al fine di agevole il lavoro degli insegnanti e rendere più efficace il processo di apprendimento.
Come è stata condotta l'azione di progettazione partecipata?
Il percorso di progettazione partecipata è iniziato nel 2020 e non si è ancora concluso: gli spazi vengono continuamente rivisitati e modificati sulla base delle nuove esigenze che progressivamente emergono. Nella progettazione sono coinvolti tutti gli attori della scuola: docenti, studenti, personale ausiliario e tecnico, genitori. In particolare, durante i mesi del lockdown, mentre la scuola era vuota, i rappresentanti degli studenti hanno ripensato le funzioni degli spazi comuni riqualificandoli. Da due anni il Comitato genitori lavora agli spazi prestando la propria manodopera durante il weekend, coadiuvato spesso dai collaboratori scolastici. Il personale di segreteria gestisce gli acquisti e i Dipartimenti disciplinari sono costantemente impegnati nella riqualificazione delle aule tematiche. Il personale ausiliario è impegnato in particolar modo nel ripensamento delle aree distributive e delle postazioni di accoglienza e informative.
Ogni scelta è ampiamente discussa e, in molti casi, sottoposta a un processo di sperimentazione e valutazione. Rispetto ai banchi per gli studenti, per esempio, è stato testato un prodotto non ancora sul mercato: ragazzi di diverse età li hanno utilizzati durante le attività scolastiche e al termine della giornata è stato somministrato un questionario a studenti, docenti e collaboratori scolastici che hanno espresso il loro feedback. Anche i monitor sono stati scelti con particolare attenzione dai docenti esperti nel digitale, che ne hanno testato diversi modelli optando per un dispositivo che rendesse immediato e agile lo screen sharing.
AMBIENTI E ARCHITETTURE
Come sono organizzati gli spazi comuni interni?
Foto 1
Foto 1
Nelle aree distributive sono stati allestiti ambienti collaborativi funzionali a migliorare le relazioni tra gli occupanti e a generare benessere lavorativo. L’idea alla base della riqualificazione degli ambienti comuni interni è che le persone si sentano a loro agio, come a casa, e siano motivate a intrattenersi a scuola per lavorare, riposare, mangiare, studiare, approfondire, stare semplicemente insieme. Sono allestititi con grandi tavoli rotondi o rettangolari, postazioni PC, aree relax con divanetti e tavolini bassi, forno a microonde e distributori di bevande e cibo. Alle pareti frasi evocative e motivazionali. La biblioteca è diffusa in tutti gli spazi: piccole e grandi librerie sono poste nel connettivo così come nelle aule tematiche-laboratoriali, dove confluiscono i testi specifici di ogni disciplina.
In questi ambienti informali si possono svolgere attività di diverso tipo: insegnamenti alternativi alla religione cattolica, peer tutoring, percorsi di apprendimento personalizzati, corsi di recupero o potenziamento, studio autonomo. I ragazzi possono sostare qui per consumare il pasto, così come gli insegnanti o gli studenti adulti che seguono i corsi serali. Tutti possono scaldarsi il cibo nei forni a microonde, utilizzare i PC, leggere, studiare o semplicemente aspettare il bus. Questi ambienti sono utilizzati anche come estensione dell’aula per attività in piccoli gruppi.
Nei corridoi, nell’immediatezza delle aule, spesso si trovano, poggiati ai muri, sedute morbide a forma di cubo, facilmente riposizionabili ovunque sia necessario, pronte all’uso per un incontro in circle time o allestire velocemente un’agorà nel connettivo.
Come sono organizzati gli spazi comuni esterni?
Foto 1
Foto 1
Attualmente due spazi all’aperto sono utilizzati con funzione didattica attraverso banchi da esterno o sedute Ztools con ripiano incorporato.
Nell’estate 2023 verrà finanziato e realizzato dalla Provincia un progetto di riqualificazione del cortile interno. Si tratta di uno spazio centrale intorno al quale si distribuiscono gli edifici di diverse scuole secondarie. Al posto del parcheggio sorgerà un’area verde per gli studenti. Si tratta di uno spazio che vuole mettere in relazione e comunicazione le diverse scuole, una piazza dove gli studenti e i docenti possano incontrarsi e conoscersi.
Come sono organizzati i laboratori e gli spazi esperienziali?
Foto 1
Foto 1
All’Istituto Einaudi sia le aule che i laboratori di indirizzo hanno un forte carattere esperienziale. Nel corridoio STEAM sono presenti un’aula multimediale, tre aule di matematica, un’aula di fisica, laboratori di informatica e chimica. Una delle aule di matematica è allestita con banchi modulari disposti a isole, mentre il laboratorio di comunicazione multimediale con tavoloni dal perimetro curvo scomponibili in quattro parti e ricomponibili in diverse forme e modalità. All’interno di questo spazio, allestito con due monitor, PC portatili, prese elettriche lungo tutta la parete, lavagne analogiche, pannello mobile divisorio, si svolgono le attività di redazione del giornalino scolastico, la web tv e la gestione dei social della scuola da parte del social media team.
Le aule specializzate di informatica sono attrezzate con computer fissi per le attività di programmazione e strumentazione per la robotica educativa.
L’aula di scienze, rappresentata nella foto, è dotata di tavoli con ruote ribaltabili verticali. Si possono spostare facilmente e accatastare, in modo da liberare l’aula e consentire agli studenti di disporsi in circle time per le discussioni e il confronto. Nei momenti di utilizzo del microsopio, i banchi si avvicinano ai muri in modo da aver accesso alla corrente. Una delle due aule di scienze è maggiormente orientata alla biologia, l’altra all’astronomia-geologia. In entrambe sono presenti alcune piante ed è stato inserito il lavandino. Si è scelto di eliminare la cattedra ma di mantenere una postazione PC per il docente. Dentro gli armadietti chiusi sono riposte le strumentazioni necessarie nelle fasi di ricerca e sperimentazione, mentre alcuni materiali e ausili utilizzati in passato nella didattica sono stati messi in mostra e valorizzati: plastici di rappresentazione della crescita delle piante, collezione di pietre e minerali etc.
Come sono organizzati Gli spazi quali mensa, palestra,auditorium, ecc?
Foto 1
Foto 1
Nelle aree distributive sono stati allestiti ambienti collaborativi funzionali a migliorare le relazioni tra gli occupanti e a generare benessere lavorativo. L’idea alla base della riqualificazione degli ambienti comuni interni è che le persone si sentano a loro agio, come a casa, e siano motivate a intrattenersi a scuola per lavorare, riposare, mangiare, studiare, approfondire, stare semplicemente insieme. Sono allestititi con grandi tavoli rotondi o rettangolari, postazioni PC, aree relax con divanetti e tavolini bassi, forno a microonde e distributori di bevande e cibo. Alle pareti frasi evocative e motivazionali. La biblioteca è diffusa in tutti gli spazi: piccole e grandi librerie sono poste nel connettivo così come nelle aule tematiche-laboratoriali, dove confluiscono i testi specifici di ogni disciplina.
In questi ambienti informali si possono svolgere attività di diverso tipo: insegnamenti alternativi alla religione cattolica, peer tutoring, percorsi di apprendimento personalizzati, corsi di recupero o potenziamento, studio autonomo. I ragazzi possono sostare qui per consumare il pasto, così come gli insegnanti o gli studenti adulti che seguono i corsi serali. Tutti possono scaldarsi il cibo nei forni a microonde, utilizzare i PC, leggere, studiare o semplicemente aspettare il bus. Questi ambienti sono utilizzati anche come estensione dell’aula per attività in piccoli gruppi.
Nei corridoi, nell’immediatezza delle aule, spesso si trovano, poggiati ai muri, sedute morbide a forma di cubo, facilmente riposizionabili ovunque sia necessario, pronte all’uso per un incontro in circle time o allestire velocemente un’agorà nel connettivo.
Com'è organizzato l'ambiente didattico della classe?
Foto 1
Foto 1
Le aule tematiche-laboratoriali costituiscono l’aspetto di riqualificazione che ha impattato maggiormente sull’organizzazione, poiché prevedono che siano gli studenti a spostarsi di ambiente sulla base dell’orario delle lezioni. Sono state progettate dai dipartimenti disciplinari e sono in continua evoluzione sulla base delle nuove esigenze. Le prime ad essere allestite sono state le aule di geografia, molto importanti all’interno dell’indirizzo economico, si è poi proseguito con tutte le altre. Si tratta di aule specializzate, ognuna allestita con arredi e setting diversificati, ma con alcune caratteristiche di base che le accomunano.
In tutte le aule sono state sostituite le tradizionali sedie in legno con sedute ergonomiche in modo da garantire maggior confort. I banchi, di forma rettangolare, con due rotelle e di dimensioni 50x70 cm, sono stati testati e scelti con un questionario di gradimento: gli studenti ne hanno apprezzato la funzionalità, i collaboratori la leggerezza e l’impilabilità, i docenti la mobilità. La dimensione, inoltre, permette di ottimizzare lo spazio, dunque sono funzionali per classi numerose. Ogni aula ha la postazione docente defilata lateralmente oppure sostituita da una base digitale. Un aspetto particolarmente rilevante è l’integrazione tra la dimensione analogica e quella digitale. Gli studenti, infatti, utilizzano il loro tablet personale, secondo la strategia del BYOD (Bring Your Own Device), e possono facilmente condividere i propri contenuti o elaborati personali con il monitor principale attraverso lo screen sharing. Oltre ai dispositivi digitali, in ogni aula tematica c’è anche una lavagna in plexiglass per attaccare post-it, scrivere, fare mappe concettuali. Gli studenti utilizzano sia i libri cartacei che digitali. I docenti, quindi, stimolano anche la dimensione pratico-manuale dell’apprendimento e in ogni ambiente sono presenti pennarelli, fogli colorati, cartoncini etc. Sono presenti alcuni scaffali a giorno facilmente accessibili con funzione di libreria specializzata o per riporre materiali e strumenti di vario tipo, funzionali al lavoro manuale e alle esperienze pratiche. Un aspetto sul quale si è posta molta attenzione, infatti, è stata la disponibilità nell’aula tematica di materiali, strumenti e ausili specifici di ogni disciplina: questo ha favorito la motivazione degli insegnanti e, agevolando l’attività didattica, promosso il cambiamento nei metodi e strategie utilizzate. Un pannello con tasche numerate consente di riporre il proprio cellulare quando non utilizzato nella didattica.
La tinteggiatura delle aule tematiche è stata curata interamente dai genitori e dai collaboratori scolastici.
Uno dei prossimi interventi sarà l’eliminazione dell’armadietto che contiene il computer collegato alla LIM perché costringe l’insegnante, mentre gestisce un contenuto digitale, a dare le spalle agli studenti e a stare in piedi. Verrà sostituito con una consolle di gestione dell’aula.
Quali arredi innovativi sono stati acquistati?
VISIONE EDUCATIVA
Qual è la visione educativa che ha ispirato il progetto?
L’Einaudi è una scuola che si rinnova e cresce continuamente coinvolgendo attivamente docenti, studenti, personale amministrativo e ausiliario, genitori. La finalità dell’Istituto è formare cittadini che “cambieranno il mondo, costruiranno il futuro”, come esprime il motto della scuola. Attraverso metodologie didattiche innovative favorisce il coinvolgimento degli studenti e lo sviluppo di competenze che rispondono alle sfide della contemporaneità.
Il modello organizzativo adottato è quello delle aule tematiche-laboratoriali: gli studenti si spostano sulla base dell’orario delle discipline, riponendo il proprio zaino negli armadietti collocati nel connettivo. Il digitale è diffuso in tutto l’edificio e il suo utilizzo è considerato normale: è presente un sistema wi-fi interno ed esterno, laboratori di informatica specializzati, visori per AR-VR, droni, sistemi di progettazione e rendering; inoltre la scuola prevede che ogni studente possa portare il suo dispositivo digitale e ne assegna uno in comodato a chi non può permettersi di acquistarlo. Molta importanza è data anche all’integrazione tra analogico e digitale: per questo ogni aula è dotata di materiali e strumenti che favoriscono la manualità e un approccio pratico alla conoscenza.
Prima e dopo la fine delle lezioni gli studenti hanno accesso agli spazi comuni della scuola. La comunità scolastica ha ampiamente discusso sugli aspetti gestionali e organizzativi correlati all’estensione dell’orario scolastico sino a giungere alla condivisione del concetto di responsabilità diffusa: tutta la comunità scolastica si è assunta la responsabilità di vigilare, inclusi gli studenti.
L’Istituto si sta impegnando per elaborare un sistema condiviso di valutazione formativa
che coinvolga gli studenti nella comprensione degli scopi principali dell’apprendimento attraverso la predisposizione di strumenti di autovalutazione e orientamento positivo necessario per sviluppare al massimo il proprio potenziale.
Come l'architettura supporta la visione educativa?
L’Istituto è articolato in due edifici. All’ingresso dell’edificio principale una parete in muschio circonda il dispay di presentazione della scuola, mentre nell’edificio più piccolo si è accolti da una Grow Room. Angoli verdi curati dagli studenti sono diffusi lungo tutto l’edificio.
Gli slarghi presenti ad ogni piano sono allestiti come ambienti informali disponibili per l’intera comunità scolastica. Si tratta di spazi arredati con grandi tavoli, rotondi o circolari, di varie dimensioni, funzionali per il lavoro in piccoli gruppi o per consumare un pasto. Un’area di questo ambiente aperto è destinata a sedute morbide per il relax e la comunicazione informale. È presente una zona ristoro con uno o due forni a microonde e dei distributori di cibo e bevande. Sono presenti librerie aperte un po’ ovunque. La biblioteca della scuola è diffusa tra gli spazi comuni e le aule tematiche, dove confluiscono i libri specifici di ogni disciplina. Al primo piano sono disponibili anche postazioni informatiche per lo studio individuale, l’approfondimento o la ricerca di informazioni.
Dalle aree informali si dipanano i corridoi suddivisi per area tematica e nei quali sono state allestite le aule laboratoriali specializzate per disciplina. Le porte delle aule sono state riqualificate con stampe adesive: ogni porta è intitolata a un personaggio riferibile alla disciplina in oggetto e un qr code rimanda alla pagina wikipedia relativa. Le pareti svolgono una funzione comunicativa: in punti strategici dell’edificio è rappresentato il logo della scuola e sono presenti frasi evocative e motivazionali.
Le aule tematiche laboratoriali presentano elementi di design specifici. Nell’aula tematica di italiano e storia, per esempio, è presente una lavagna magnetica orizzontale che segue la linea del tempo integrandola con appunti, immagini, eventi; inoltre un leggio favorisce la lettura a voce alta, la gestualità e l’interpretazione allenando al contempo al public speaking.
Come vengono vissuti e utilizzati i nuovi ambienti?
La scuola è aperta dalle 7.15 alle 19.00 e in questa fascia oraria tutti gli spazi della scuola sono sfruttati al meglio, con particolare riferimento agli ambienti informali collocati negli slarghi del connettivo. Docenti, ragazzi, collaboratori e studenti dei corsi serali utilizzano questi spazi per lavorare in piccoli gruppi o individualmente, mangiare, studiare o semplicemente chiacchierare e stare insieme.
Le aule tematiche-laboratoriali si presentano estremamente flessibili: i banchi rettangolari mobili possono essere facilmente riconfigurati dagli studenti stessi in modo funzionale alla metodologia adottata, così come impilati per liberare lo spazio. Gli studenti lavorano agevolmente sia con i loro device, condividendo gli elaborati attraverso il monitor centrale dotato di sceen sharing, che in modo analogico. Tutto è accessibile facilmente grazie agli scaffali a giorno e le pareti sono dotate di strumenti visivi per la conoscenza che agevolano il processo di apprendimento. La cattedra è posta lateralmente e in alcuni casi è assente, il docente si muove tra gli studenti per supportarli durante l’attività.
Anche lo spazio destinato al Dirigente è stato ripensato in modo funzionale: vicino alle vetrate è stato collocato un grande tavolo dove lo staff si incontra e lavora, frontalmente il monitor per condividere i contenuti. Sono state eliminate le librerie non necessarie e la scrivania posta in posizione defilata. La segreteria è stata riallestita con una maggiore apertura degli spazi e arricchita con angoli green sui davanzali tali da generare benessere lavorativo. Le postazioni dei collaboratori scolastici sono collocate in punti strategici e dotate di dispositivi digitali affinché ogni collaboratore sappia ciò che accade nei diversi spazi e possa rispondere prontamente a varie richieste informative. Ciò ha sviluppato nel personale ausiliario maggior coinvolgimento e senso di appartenenza valorizzandone la professionalità.
Sono stati notati degli utilizzi diversi degli ambienti rispetto a quelli "previsti"?
Gli ambienti collaborativi allestiti nelle aree distributive sono destinati a tutti e multifunzionali. Si possono svolgere attività di diverso tipo: insegnamenti alternativi alla religione cattolica, peer tutoring, percorsi di apprendimento personalizzati, corsi di recupero o potenziamento, studio autonomo. I ragazzi possono sostare qui per consumare il pasto, così come gli insegnanti o gli studenti adulti che seguono i corsi serali. Tutti possono scaldarsi il cibo nei forni a microonde, utilizzare i PC, leggere, studiare o semplicemente aspettare il bus. In orario antimeridiano questi ambienti fungono da estensione dell’aula per attività in piccoli gruppi e nel pomeriggio gli studenti possono utilizzarli, su richiesta, per attività di peer tutoring o partecipare a progetti della scuola.
Nei corridoi, nell’immediatezza delle aule, spesso si trovano, poggiati ai muri, sedute morbide a forma di cubo, facilmente riposizionabili ovunque sia necessario, pronte all’uso per un incontro in circle time o allestire velocemente un’agorà nel connettivo.
Anche la sala docenti si presenta come uno spazio funzionale ad un utilizzo diversificato. È stata allestita con tavoli e sedute di diverse forme e dimensioni, per favorire sia il lavoro in team che individuale. Per sfruttare la vista sull’esterno green, tavoli alti singoli dotati di sgabelli sono stati appoggiati alle vetrate. Sono presenti librerie aperte, armadietti personali, appendiabiti, un divanetto per i momenti di relax e un forno a microonde per scaldare il cibo durante i pasti; in uno spazio attiguo sono state predisposte postazioni informatiche per lavorare digitalmente.